Le classi seconde dell’area Food di Istituto Politecnico stanno proseguendo il “Progetto Biodiversità“, un progetto speciale dedicato alla conoscenza della biodiversità alimentare, della sua importanza e dell’impatto ambientale nella scelta degli alimenti per l’uomo. Dopo le prime lezioni svolte presso la Valle della Biodiversità ad Astino, i nostri futuri chef sono stati ospiti all’Orto botanico Lorenzo Rota, situato a Bergamo, nella splendida cornice di Città Alta.

Accompagnati dalla referente del progetto Cristina Coletto e sotto la guida dell’agronomo Francesco Zonca, gli studenti hanno partecipato ad una interessante lezione sui semi, imparando a conoscerli, distinguerli ed apprezzarne l’uso. Attraverso un laboratorio didattico hanno appreso quanto i semi siano parte integrante della nostra alimentazione quotidiana e hanno scoperto anche qualche curiosità, per esempio che il seme della Lodoicea maldivica è il più grande del regno vegetale, oppure che i semi della Ravenala madagascariensis sono avvolti da fibre di colore blu per attirare gli uccelli.

Zonca ha inoltre spiegato come i semi siano fondamentali per la vita dell’uomo: la loro conservazione è un punto cruciale per la sopravvivenza per l’uomo e, a tal proposito, ha parlato della struttura quasi fantascientifica denominata Svalbard Global Seed Vault“,  situata nella parte della nord della Norvegia. Un’eccellenza mondiale deputata a conservare i preziosi semi della terra anche in caso di catastrofe naturale.

Ringraziamo dunque tutto lo staff dell’Orto Botanico per la disponibilità e la gentilezza dimostrata, ecco qui una piccola gallery dell’uscita!

 

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