Biodiversità

Orto Bio

Progetto “La Valle della Biodiversità”

La conservazione del patrimonio culturale e ambientale del Paese è previsto dall’articolo 9 della Costituzione Italiana (“la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”).
A partire da tale dovere si è predisposto un progetto in collaborazione con l’Orto Botanico di Bergamo, entità museale del Comune di Bergamo impegnata sul fronte educativo, formativo e di sensibilizzazione del pubblico.

 

 

Tale progetto si è svolto prevalentemente nella Valle della Biodiversità, sezione di Astino dell’Orto Botanico nata con Expo 2015, che si prefigge di comunicare e conservare la biodiversità alimentare, di contrastare lo spreco e di contribuire al grande tema della sicurezza alimentare.

In un territorio di circa 10.000 metri quadrati ogni anno vengono seminate 1.200 varietà con una caratteristica che le accomuna tutte: l’edibilità.

Orto Bio big

Orto Bio big

Questo luogo, unico nel suo genere, permette ai visitatori di osservare, toccare con mano, fare esperienza con la coltivazione e, in alcune giornate prestabilite, anche di gustare le caratteristiche organolettiche delle diverse varietà coltivate. Per garantire la sostenibilità ambientale, contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici e convincere il pubblico dell’importanza di fare scelte in tale direzione, le sementi sono attentamente selezionate: è ricercata la più ampia gamma genetica e la coerenza delle piante viene scelta con il substrato e le caratteristiche microclimatiche locali. Contro le avversità è adottata esclusivamente la lotta biologica e tutti i residui derivanti dalla coltivazione sono gestiti ai fini della produzione locale di compost.

L’associazione Amici dell’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, che si prefigge il compito di supportare le azioni dell’Orto stesso, contribuisce alla divulgazione, si impegna in raccolte fondi, allo scambio di semi e piante, e nel coinvolgimento di privati cittadini che, sensibili al tema della salvaguardia dei beni ambientali, prestano la propria opera per la tutela del patrimonio museale.

In tale contesto, la collaborazione con l’Istituto Politecnico di Fondazione Ikaros ha previsto che gli allievi delle classi dell’Area Food siano parte viva del progetto, partecipando attivamente alle attività proposte dall’associazione.